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	<title>Clic Archivi &#8211; Manuel Semprini</title>
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		<title>Tutto (o quasi) quello che volevate sapere su Google Search Console</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuel Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 21:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e dintorni]]></category>
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					<description><![CDATA[Noto all’inizio come Google Webmaster Tools (Strumenti per i Webmaster di Google), dal 21 maggio 2015 il servizio di monitoraggio e miglioramento dei siti offerto dal principale motore di ricerca al mondo si chiama Google Search Console. Come si legge nella guida <br /><a href="https://www.manuelsemprini.it/tutto-o-quasi-quello-che-volevate-sapere-su-google-search-console/" class="more-link btn btn-primary">Read More</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Noto all’inizio come <em>Google Webmaster Tools</em> (Strumenti per i Webmaster di Google), dal 21 maggio 2015 il servizio di monitoraggio e miglioramento dei siti offerto dal principale motore di ricerca al mondo si chiama <strong>Google Search Console</strong>.</p>
<p>Come si legge nella <a href="https://support.google.com/webmasters/answer/9128668" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guida ufficiale</a>:</p>
<p>«Google Search Console è un servizio gratuito offerto da Google che ti consente di monitorare e gestire la presenza del tuo sito nei risultati della Ricerca Google, nonché di risolvere eventuali problemi».</p>
<p>Il servizio, come ci tiene a sottolineare sempre la guida, <strong>è rivolto a tutti coloro che hanno un sito web</strong>. Infatti, permette di verificare ed eventualmente risolvere problemi di indicizzazione anche da chi non è un web developer o un SEO specialist.</p>
<h3>Il cammino di iniziazione</h3>
<p>A questo punto, se volete usare la Search Console per migliorare i risultati di ricerca relativi al vostro sito, la guida vi offre la scelta tra 4 percorsi di apprendimento. I percorsi sono stati pensati in base all’utilizzo del sito e alle vostre competenze.</p>
<p>Il <a href="https://developers.google.com/search/docs/beginner/get-started" target="_blank" rel="noopener noreferrer">percorso dedicato ai principianti</a> presenta le operazioni preliminari e i passaggi successivi da seguire all’inizio. Innanzitutto, bisogna <strong>registrarsi gratuitamente</strong> a Search Console e <strong>dimostrare la proprietà</strong> o, in altri termini, che il sito appartiene a voi. In seguito siete invitati a leggere le guide allo strumento, alla ricerca di Google e alla SEO.</p>
<p>Una volta eseguite queste operazioni, potete accedere al percorso pensato per gli utenti avanzati (che masticano di SEO). Qui entrerete a contatto con cose tipo <strong>pagine canoniche</strong>, <strong>contenuti duplicati</strong>, <strong>controllo URL</strong>, <strong>sitemap</strong>, <strong>reindirizzamenti 301</strong> e naturalmente tutte quelle <em>best practice</em> che aiutano a ottimizzare il sito per Google.</p>
<h3>Come valutare il rendimento di un sito</h3>
<p>A noi interessa però la “ciccia” e allora entriamo nella <a href="https://search.google.com/search-console" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Search Console</a>, relativamente ad un nostro sito già verificato e inserito. La schermata si aprirà con l’<em>Introduzione</em>, dove vengono mostrati il <em>Rendimento</em>, la <em>Copertura</em> e i <em>Miglioramenti</em> relativi al sito, con il rinvio ai relativi rapporti.</p>
<p>Queste e altre voci si trovano nel menu a sinistra. Se, ad esempio, entrate nella sezione dedicata al <em>Rendimento</em> troverete il grafico che riporta i <strong>clic</strong> e le <strong>impressioni</strong> (cioè il numero di volte che un utente ha visto nei risultati di ricerca un link che rimanda al sito) totali. Poi, la <strong>CTR (</strong><em><strong>click-through rate</strong></em><strong>) media</strong>, ossia la percentuale di impressioni che hanno portato ad un clic, e la <strong>posizione media</strong>, che indica la posizione media del sito nei risultati di ricerca.</p>
<p>Il grafico però non è statico. Può essere personalizzato secondo <strong>filtri come il tipo di ricerca (web, immagine, video e news) o l’intervallo delle date</strong>. Se ne possono aggiungere degli altri (query, pagina, paese, dispositivo, aspetto nella ricerca) e si possono creare andamenti di confronto tra ricerche e date. Insomma, ce n’è da sbizzarrirsi.</p>
<p>Sotto il grafico vi sono le tab relative a utili statistiche basate sempre sugli oggetti che vi interessano (clic, impressioni, CTR e posizione). Così, potrete vedere quanti clic hanno fornito alcune <strong>query (interrogazioni) di ricerca</strong> oppure quali dispositivi hanno generato più ricerche nei confronti del vostro sito o quali pagine sono le più cliccate.</p>
<h3>La sezione Indice: Copertura, Sitemap e Rimozioni</h3>
<p>Proseguendo nell’esplorazione, troviamo la voce <em>Controllo URL</em>, che consente di controllare per l’appunto qualsiasi URL presente nel vostro sito.</p>
<p>Ma passiamo alla prossima sezione di strumenti offerti da Search Console, vale a dire l’<em>Indice</em>. Qui si trovano la <em>Copertura</em>, dove vengono mostrate le <strong>pagine che nell’indice di Google presentano eventuali errori</strong> (valide con avvisi), quelle che sono state indicizzate con successo (valide) e quelle che sono state escluse intenzionalmente. Infine, vengono riportati gli errori veri e propri, cioè il numero delle pagine che non sono state indicizzate per qualche motivo. Sotto il grafico principale è possibile visualizzare i dettagli.</p>
<p>La voce di menu successiva, <em>Sitemap</em>, è abbastanza semplice: qui si possono <strong>inviare le sitemap</strong> e verificare se l’invio ha avuto successo. Infine, si trova lo strumento <em>Rimozioni</em> grazie al quale è possibile <strong>rimuovere dalla Ricerca di Google alcuni contenuti</strong> (magari perché duplicati o erroneamente segnalati nella sitemap).</p>
<h3>Possiamo migliorare il nostro sito?</h3>
<p>A questa domanda risponde l’ultima sezione di cui andremo alla scoperta: <em>Miglioramenti</em>, appunto.</p>
<p>Tralasciando quindi le sezioni <em>Sicurezza e azioni manuali</em> e <em>Strumenti e rapporti precedenti</em> (che non hanno ancora una piena sostituzione nella nuova Search Console rispetto al vecchio Google Webmaster Tools), così come le ultime voci di menu (link, impostazioni, feedback e commenti), alle quali si rimanda in caso siate interessati a completare questo veloce tour, ci addentriamo ora in <em>Segnali web essenziali.</em></p>
<p>Tali segnali riportano l’esperienza degli utenti del browser Chrome da dispositivo mobile (per la versione desktop si rinvia all’utilizzo di <a href="https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>PageSpeed Insights</strong></a>, che analizza i contenuti di un sito web e genera suggerimenti per renderlo più veloce).</p>
<p>Il rapporto che si apre mostra i vari problemi che si possono incontrare navigando da smartphone sul vostro sito. E qui, ahimè, andrete incontro a termini quali <strong>Largest Contentful Paint (LCP)</strong>, <strong>First Contentful Paint (FCP)</strong> oppure <strong>Cumulative Layout Shift (CLS)</strong>, per i quali vi rimando alla <a href="https://support.google.com/webmasters/answer/9205520?#status_explanation" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guida di Search Console</a>.</p>
<h3>L&#8217;usabilità è fondamentale</h3>
<p>Più interessante e, forse, più facile per successivi interventi da parte vostra, è la sezione che parla della <em>Usabilità sui dispositivi mobili</em>. In questa sezione si possono incontrare errori come: testo troppo piccolo da leggere, elementi selezionabili troppo vicini tra loro, contenuti più grandi rispetto allo schermo, viewport non impostato e così via.</p>
<p>Questi <strong>errori possono essere sottoposti a convalida direttamente dalla Search Console</strong>, dopo averli corretti (modificando la pagina a livello di HTML o di CSS o altro) o dopo averne verificato la fondatezza. Sì, perché a volte l’errore segnalato, se viene verificato l’URL dall’indice di Google, si dimostra infondato. Poi, passata la verifica, <strong>è possibile sottoporre la pagina (o URL) alla convalida</strong> e dopo alcuni giorni (fino a un massimo di 28) Google ci informerà dell’avvenuto superamento.</p>
<p>Infine, vi sono due ultime sezioni che sono <a href="https://developers.google.com/search/docs/data-types/breadcrumb?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Breadcrumb</em></a> e <a href="https://developers.google.com/search/docs/data-types/sitelinks-searchbox?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Casella di ricerca sitelink</em></a>, per le quali vi lascio i riferimenti alla Ricerca di Google.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>È stata una rapida carrellata sulle funzionalità principali di Google Search Console. Tuttavia, la speranza è quella di avervi incuriositi e, soprattutto, di avervi fatto capire quanto possa dimostrarsi utile per il vostro sito l’uso, anche semplificato, di un tale strumento diagnostico. La Search Console è come un monitor dei parametri vitali che, se collegato al paziente (cioè, al vostro sito), può assicurargli una lunga e sana vita (nel web).</p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a href="https://wpseo.it/blog/google-search-console-guida-pratica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Google Search Console: una guida pratica</em></a> (Paolo Dolci)</p>
<p><a href="https://www.seozoom.it/come-usare-google-search-console-i-consigli-ufficiali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Come usare Google Search Console, i consigli ufficiali</em></a> (SEOZoom)</p>
<p><a href="https://www.valentinomea.it/google-search-console-guida/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Google Search Console Guida agli Strumenti per Webmaster</em></a> (Valentino Mea)</p>
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