La base di ogni pagina web è costituita dall’HTML (HyperText Markup Language), ossia il linguaggio di “marcatura” e “ipertestualità” grazie al quale è possibile creare collegamenti (i link) tra una pagina e l’altra e indicare come disporre e visualizzare i vari elementi all’interno di una pagina. Tali indicazioni vengono effettuate attraverso appositi marcatori detti tag, che informano il browser (Chrome, Firefox, Edge, Safari, Opera, etc.) su come gestire i contenuti racchiusi tra queste etichette. Tutti i tag sono contenuti in un file di testo denominato documento o pagina HTML.

Esempio di marcatura:

<p>Questo è un paragrafo.</p>

Sin dal 1992 l’HTML rimane, con minime differenze, il fondamento dell’intero World Wide Web. Ma da solo non è sufficiente per presentare in maniera efficace e performante contenuti multimediali e responsivi (Responsive Web Design).

In aiuto vengono i CSS (Cascading Style Sheets), cioè i fogli di stile a cascata che sono deputati a istruire un browser su come il documento HTML debba essere presentato all’utente. I CSS definiscono infatti gli attributi degli elementi presenti nella pagina quali la dimensione del carattere, i margini, il colore, l’immagine di sfondo e così via.

Esempio di stili assegnati a un paragrafo:

p { font-size: 16px; margin-bottom: 15px; }

La prima specifica ufficiale dei CSS risale al 1996 e da quell’anno i fogli di stile si sono evoluti per rendere sempre più efficace e soddisfacente l’aspetto visuale e la presentazione di una pagina web.

Approfondimenti:

» Guida HTML completa

» Guida CSS di base